Libro eccellente, How to fail at Almost Everything and Still Win Big, si legge con grande facilità ma soprattutto non è un libro di “ricette magiche”. O di self help comunemente inteso. Non ti fornisce le 10 piccole soluzioni che ti cambieranno la vita in cinque minuti.

Offre piuttosto un punto di vista interessante e una possibile interpretazione di quel che ci accade e di quali possibilità abbiamo di far accadere qualcos’altro. 

Scott Adams in questo libro parla di tutti noi raccontando episodi anche molto personali e privati della sua vita. Lo fa con un occhio attento sempre rivolto alla soluzione pratica dei problemi che ha dovuto affrontare. Alcuni dei quali somigliano a difficoltà che ognuno di noi potrebbe trovarsi a fronteggiare nella sua, di vita. Non un manuale, dunque, quasi un romanzo o un docu-libro, se possiamo dire così. Io ci ho trovato tanto di utile, per me.

Prima di tutto, il fatto che in effetti sono le cose in cui fallisci che ti regalano le competenze per poi far accadere ciò che desideri. Dai fallimenti si impara tantissimo, non appena si riesce a guardarli dalla giusta distanza e con la giusta prospettiva.

Ma poi anche:

• Gli obiettivi sono per i perdenti. I vincenti hanno dei Sistemi
• La “Passione” è una ca**ata. Quello che ti serve è energia personale.
• La giusta combinazione di talenti mediocri, può renderti incredibilmente prezios*
• Puoi sempre gestire le carte del tuo mazzo in modo da apparire fortunat* agli occhi degli altri

E dico apparire fortunati. Perché dietro ogni fortuna apparente, quasi sempre, c’è qualcuno che si fa un mazzo quadro per essere fortunato. La fortuna non aiuta gli audaci, infatti, ma i testardi. E i resilienti. Almeno, io la penso così.

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