Quali impatti può avere questa pandemia di Covid sulla salute mentale dei nostri bambini? È una riflessione che mi trovo a fare spesso negli ultimi tempi, osservando in mia figlia uno stato emotivo di grande fragilità misto a rabbia e frustrazione.

Certamente non sono la sola a chiedermelo. Sono stati fatti diversi approfondimenti in merito sia in Italia sia all’estero. A quanto pare meno colpiti dagli effetti sistemici del virus, i nostri figli, più o meno piccoli, sono stati tuttavia colpiti da effetti diversi, non meno pericolosi. Specie sul lungo periodo.

Una scuola a intermittenza, che si barcamena tra quarantene e DAD. Una vita in classe molto lontana dalla libertà che tutti noi abbiamo avuto la fortuna di vivere. Attività sportive o ricreative estremamente limitate e una socialità extrascolastica ridotta all’osso, specialmente nei mesi invernali.

Ma possiamo chiedere ai bimbi di vivere d’estate e azzerarsi d’inverno? Io credo di no, se non vogliamo che questo diventi anche un inverno dello spirito.

Covid e bambini: cosa cerco di fare come genitore

Premesso che ho la sensazione di vivere sulla lama di un rasoio e di farne più sbagliate che giuste, ecco cosa cerco di fare per alleggerire la pressione su Emma.

Sì ai pomeriggi con le amiche

Ci sono sempre, in classe o tra gli amici di famiglia, quelli che sono appena usciti dal Covid o che hanno due dosi di vaccino. Ecco, per me un pomeriggio passato con loro è sempre e comunque un sì. Giocare in due, relazionarsi tra pari, avere intimità e fare una merenda insieme sono oggi dei lussi che dobbiamo concedere ai nostri figli, nell’ambito di una ragionevole prudenza.

Sport, volenti o nolenti

Che i nostri figli siano dei gran sportivi o dei pappemolli (la mia rientra decisamente in questa categoria) obbligarli a un’attività sportiva almeno una volta a settimana od ogni volta che sia possibile. Bando ai capricci, le endorfine che si rilasciano a seguito di una nuotata o di una partita a pallavolo ci restituiscono dei bambini “rimessi a nuovo” e valgono qualunque litigata o scontro pre-attività. Parlo per esperienza diretta.

Tanta natura, ogni volta che è possibile

Nel fine settimana, anche con il freddo non appena il meteo lo consente, prendete la macchina e uscite a fare una camminata in campagna, al mare o in montagna. Nelle ore più calde, con una macchina fotografica a disposizione per lasciarsi stupire dai colori e dalla luce. O con un cane, se siete così fortunati da averne uno.

Un cane, il salvavita

Del bambino, non il vostro. Per voi sarà più che altro una croce che detterà i tempi delle giornate e vi obbligherà a passeggiare al freddo, sotto la pioggia e con il caldo ogni giorno dell’anno. Quindi pensateci bene, molto bene, prima di far entrare un peloso dentro casa. Ma se dopo averci ben riflettuto vi sentite pronti, vi posso assicurare che non ve ne pentirete. Quando vedrete insieme i cuccioli di casa, quella sarà la miglior risposta alla vostra scelta.

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