Sono disposti a pagare un po’ di più i prodotti di un certo brand, purché sia disponibile la loro personalizzazione. Questo l’atteggiamento prevalente nei consumatori secondo una ricerca condotta su 3.000 persone in Usa, Cina e Francia da CITE Research per Dassault Systèmes in occasione del CES 2020.

Non solo, i consumatori, pur di ottenere prodotti o servizi personalizzati sono anche disponibili a condividere i propri dati personali. L’83% di loro, inoltre, dichiara addirittura di aspettarsi che la personalizzazione sia messa in atto fin dal primo utilizzo di un servizio. Per questo sarebbe disposto a pagare in media il 25,3% in più rispetto a un prodotto simile, ma non personalizzato.

La contropartita? Sempre di più ci si aspetta che le aziende ricompensino il consumatore per l’utilizzo dei suoi dati, attendendosi un risparmio del 25,6%.

Diversi sono gli atteggiamenti anche in merito a ciò che i consumatori intendono, in effetti, per personalizzazione. Per il 50% è semplicemente un prodotto o servizio che può essere personalizzato prima dell’acquisto, magari scegliendo da una serie di opzioni. Per i più esperti e a proprio agio con la tecnologia, personalizzazione significa un uso accurato dei dati per creare esperienze su misura per i singoli utenti.

La personalizzazione per tutti, dunque, ma non su tutto.

Grandissime opportunità si ravvisano nel campo della salute e della sicurezza, meno quando si tratta di vendita al dettaglio. In quest’ultimo caso il consumatore si dimostra meno disponibile a condividere le informazioni che lo riguardano. Probabilmente perché l’obiettivo non è così coinvolgente sul piano psicologico o emotivo da indurlo a cedere qualcosa di così personale.

Questo anche perché la protezione dei dati risulta la preoccupazione maggiore, espressa dalla quasi totalità degli intervistati (96%) , così come il pieno controllo dei propri dati. L’80% dice che non esiterebbe a rinunciare a un servizio in caso di dubbi sulla gestione dei dati, mentre per 6 su 10 se i dati fossero anonimi sarebbero disponibili a condividerne di più.

Lo studio rivela che elementi cruciali per l’avvento di servizi realmente personalizzati sono, secondo le persone intervistate, gli assistenti personali, l’intelligenza artificiale e il 5G.

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