Ci sono abitudini che puoi sviluppare che impattano praticamente ogni aspetto della tua vita personale e professionale, determinandone la buona riuscita. Correre è un ottimo esempio, perché le persone che corrono regolarmente vedono grandi benefici come, per esempio, avere più energia, maggior chiarezza di pensiero e ammalarsi di meno.

Anche io personalmente cerco di correre con regolarità, sebbene l’inverno per me rappresenti una notevole difficoltà in questo senso, ma mi rendo conto che per molte persone correre regolarmente non potrà mai diventare una vera abitudine. È una attività che richiede un sacco di fatica, sudore e a volte anche dolore fisico.

Per fortuna c’è un’altra abitudine che impatta praticamente su ogni aspetto della nostra vita. Richiede praticamente lo stesso sforzo che guardare da ogni lato prima di attraversare la strada e non ti fa nemmeno sudare. E, cosa non meno importante, non richiede nemmeno di trovare un posto nel nostro già affollato calendario.

È l’abitudine ad essere consapevole (mindful).

La Mindfulness è descritta il più delle volte come lo stare seduti e fermi, respirando profondamente e prestando attenzione al respiro. Certo, questa può sicuramente essere un modo di praticare la mindfulness, ma essere consapevole è più semplice e può offrirci un’ampia gamma di benefici.

Essere consapevole rappresenta il passaggio dall’essere il nostro pensiero – ovvero essere quella voce che ci blatera nel cervello – ad essere consapevoli dei nostri pensieri. Questo sottile cambiamento interiore ci permette di pensare in modo oggettivo, e di avere una migliore consapevolezza di cosa stiamo facendo.

Possiamo fare questo cambiamento verso la mindfulness in qualunque momento. In effetti, la maggior parte di noi probabilmente lo fa molte volte nell’arco della giornata, sebbene in modo non intenzionale. Ma non siamo in grado di sostenere la mindfulness per più di qualche istante prima di tornare a identificarci di nuovo con i nostri pensieri. E quindi non ne vediamo molti benefici, esattamente come non ne vedremmo se corressimo 30 secondi 3 volte a settimana.

È necessario fare uno sforzo ulteriore per rendersi consapevoli e sostenere la mindfulness per lunghi periodi e riuscire quindi a percepire i benefici di questa pratica:

  • una maggior resilienza allo stress
  • un miglioramento della propria capacità decisionale
  • un miglioramento della propria intelligenza emotiva

Magari ti chiedi, e me lo sono chiesta anche io, come qualcosa che suona tanto semplice possa fare così tanto. La ragione per cui praticare la mindfulness ha così tanti benefici è che questa si traduce in una mente che funziona meglio.

Tutto quello che facciamo, o che non riusciamo a fare, è il risultato di come funziona la nostra mente, e mano a mano che la ricerca sul cervello progredisce, gli scienziati scoprono modi per migliorare la funzionalità del cervello stesso.

Per esempio sarà capitato anche a voi di conoscere almeno una persona intelligente e talentuosa che non ha ancora raggiunto il successo. Magari quella persona siete proprio voi in questo momento.
Potrebbe essere che la mente di quella persona, la vostra mente, non sta funzionando in modo ottimale. Potrebbe non prendere buone decisioni, fare scelte corrette, o magari non ha disciplina, o magari ancora non è in grado di creare e mantenere buone relazioni. O addirittura una combinazione di tutto questo.

Di sicuro vi sarà capitato anche di conoscere almeno una persona che non è la più intelligente e nemmeno la più talentuosa, e che però ha una vita di successo. Questa persona probabilmente avrà una mente che funziona in modo ottimale che gli consente di prendere decisioni migliori, mantenere una solida disciplina e sostenere relazioni funzionali e sane.

Il passaggio alla consapevolezza rimuove uno dei maggiori ostacoli a una mente perfettamente funzionante: vivere come se fossimo il nostro pensiero.

Quando viviamo nel nostro modo di pensare, siamo vittime di tutti i pensieri che fanno capolino nella nostra mente. Se il nostro pensiero è positivo, le cose probabilmente stanno andando bene. Se il nostro pensiero è negativo, le nostre vite seguiranno l’esempio. Può sembrare strano, ma è esattamente così.

In qualsiasi momento in cui ci rendiamo consapevoli, la nostra mente funziona in modo ottimale perché possiamo vedere il nostro pensiero in modo obiettivo, come se lo esaminassimo dall’esterno. I pensieri reattivi automatici che compaiono in un dato momento non hanno più il potere di prendere il controllo sulle nostre azioni e sulle nostre decisioni. Abbiamo, al contrario, la capacità di rispondere in base ai nostri valori invece di reagire sulla base di pensieri emotivamente guidati.

Sebbene la formazione alla consapevolezza possa essere l’abitudine più importante che possiamo sviluppare per il successo professionale, i suoi benefici non si fermano certo alla porta dell’ufficio o del nostro studio. L’obiettivo della mindfulness, il suo obiettivo originario, è quello di aiutarci a essere esseri umani più felici e compassionevoli, in grado di vivere e sentire in modo empatico il mondo che ci circonda, e un crescente corpus di prove scientifiche suggerisce che la pratica può fare proprio questo.

In qualsiasi momento ci stiamo esercitando correttamente – anche se il nostro scopo primario è di migliorare la nostra vita professionale o il nostro successo economico – sperimentiamo un po ‘più di felicità e trattiamo le persone un pochino meglio. Ed è bene che sia così, perché la quantità di denaro che facciamo e le cose che abbiamo non hanno molto senso se non siamo felici.

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