Il Vaticano spera di attirare giovani amanti della tecnologia con il lancio di un braccialetto molto speciale. Si chiama “eRosary”, costa 109 dollari (circa 99 euro), può essere indossato come un normale braccialetto e si attiva facendo il segno della croce.

È collegato all’app Click to Pray eRosary, progettata per aiutare gli utenti cattolici a pregare per la pace nel mondo e a contemplare il Vangelo. L’app tiene traccia dei progressi dell’utente e contiene spiegazioni visive e audio del rosario.

Se non siete particolarmente esperti, io ne so parecchio avendo frequentato scuole cattoliche (il che mi a condotto ovviamente a diventare atea e miscredente), il rosario tradizionale è una collana fatta di perle che possono essere di materiale più o meno prezioso e viene usata per aiutare la preghiera e la meditazione. Mentre si recitano le varie preghiere, si tiene il conto del numero di orazioni recitate scorrendo le dita lungo le perle che compongono la collana stessa.

Da ora in poi, con eRosary, l’utente potrà scegliere tre modi diversi di pregare.

Il rosario standard, il rosario contemplativo o il rosario tematico.
I rosari sono composti da 10 perle di agata nera ed ematite, oltre a una croce di metallo che rileva il movimento.

Questo progetto riunisce il meglio della tradizione spirituale della Chiesa e gli ultimi progressi del mondo tecnologico“, ha affermato un comunicato stampa di Click to Pray.

GadgTek Inc, società tecnologica con sede a Taiwan, ha sviluppato il gadget, resistente all’acqua e compatibile con gli smartphone Android e iOS. Questa non è la prima volta che la Chiesa cattolica tenta di attirare i giovani con la tecnologia. Nel 2018, infatti, un gruppo evangelico cattolico ha lanciato “Follow JC Go!“, una versione cristiana dell’app di gioco Pokemon Go di grande successo. Permette ai giocatori di “catturare” santi o personaggi della Bibbia, invece di personaggi mostruosi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *