Ci sono momenti in cui mi sembra di non essere in equilibrio. Mi sembra di desiderare solo la pensione, tra l’altro una pensione che di questo passo vedremo solo con il binocolo. Mio marito me lo dice sempre: stai impiegando così strenuamente il tuo tempo a tentare di costruire una vita degna di essere vissuta che a volte è difficile sederci e goderci quella vita. Ha ragione.

Quello che mi sta aiutando di più per lavorare su questo aspetto terribile di me è provare a coltivare le mie passioni, come leggere e scrivere. Nel corso degli anni, il mio equilibrio tra lavoro e vita privata è andato spesso e volentieri a farsi friggere in favore del primo, e negli ultimi mesi poi, non ne parliamo. Ma poiché ho la fortuna di avere una stella polare che mi guida, la mia famiglia, so che un cambiamento è assolutamente necessario se non voglio perdere di vista ciò che conta davvero per me.

Sono all’inizio di un percorso che, spero, mi porterà a riconquistare un equilibrio migliore ma desidero da subito condividere alcune verità che ho imparato e che mi sembrano importanti, sull’equilibrio appunto. Magari sono utili a qualcun altro e non solo a me.

1. Non esiste una formula magica adatta a tutti

Non ho nessuna capacità di dire a un ragazzo di 25 anni come trovare un equilibrio tra lavoro e vita privata. I suoi valori, desideri e la sua visione del mondo sono giocoforza molto diversi dai miei. Anche la sua idea di equilibrio avrà un aspetto molto diverso dalla mia. Ciascuno di noi deve scoprire cosa funziona per sé e per la sua vita. Ed è proprio questa la parte più complicata.
Per me l’equilibrio è qualcosa che è cambiato nel tempo, poiché sono cambiate la mia vita e le mie priorità, ma una cosa è sempre rimasta in cima alla lista: non far sentire mio marito o mia figlia come una ruota di scorta nella mia vita, come un accessorio o, peggio, un impedimento. È già un buon punto di partenza che aiuta a rimettere in ordine tutto il resto, almeno per me.

2. Accetta che ci saranno momenti non in equilibrio.

Diventare grandi in qualcosa – un’azienda, una competenza, ecc. – richiede tempo, di solito molto tempo. Se vuoi essere bravo in qualcosa, devi accettare che ci saranno momenti di squilibrio, in particolare quando sei giovane, hai appena mosso i primi passi nel tuo percorso di carriera e cerchi di farti un nome.
Ma i momenti di squilibrio possono arrivare in qualunque momento della propria vita, a volte si tratta di piccole scosse, a volte si tratta di veri e propri terremoti, con conseguenze anche pesanti da gestire.
La cosa più difficile (almeno per me) è imparare quando è il momento di rallentare, rivalutare e riequilibrare.

3. Renditi responsabile di te stesso

Mi piace chiedermi nel corso della giornata: qual è la cosa più importante che dovrei fare adesso? E non sempre è qualcosa di legato al lavoro. Potrebbe essere dedicarmi davvero alla mia famiglia quando sono a casa e non avere sempre la mente proiettata alla to do list delle cose da fare, per esempio. Pormi regolarmente questa domanda mi assicura di essere consapevole e responsabile di dove sono e di come alloco il mio tempo. Troppo spesso ho confuso la frenesia con la produttività.

4. Ricorda che cosa è veramente importante

Ciò di cui sono più orgogliosa è mia figlia. Mi sembra che l’impegno e il lavoro quotidiano che metto in questo progetto sia più che ampiamente ripagato da una bambina moderatamente serena, felice e in armonia con gli altri. Voglio che sappia sempre, ogni giorno, quanto è importante per me. Non conto più gli aerei e i treni presi a qualunque ora pur di esserci sempre nei momenti per lei importanti, perché è fondamentale che lei sappia che io ci sono e ci sarò sempre. Ci sono e ci saranno milioni di incontri di business. Ma ci sarà solo un certo numero di partite di basket o di riunioni a scuola a cui assistere o anche solo di favole della buonanotte da leggere insieme la sera.

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