Se è vero, ed è vero, che i mercati sono conversazioni, allora è conversando su LinkedIn che possiamo crearci e coltivare il nostro personale mercato.

È oramai un anno e mezzo che il social network professionale per eccellenza apporta modifiche al suo algoritmo, per cercare di migliorare le performance e la soddisfazione dei propri utenti. E a sentire Pete Davies, Senior Director of Product Management di LinkedIn, anche quest’ultimo – come Facebook – punta a creare più coinvolgimento per gli utenti. L’azienda attribuirà sempre maggior peso alle conversazioni professionali di nicchia, allontanandosi dal posizionamento dei contenuti di tendenza.

Per determinare quali post posizionare in alto nel feed di qualcuno, l’algoritmo di LinkedIn utilizza l’intelligenza artificiale per identificare conversazioni di nicchia specifiche. Che siano in sintonia rispetto alla posizione lavorativa o agli interessi professionali dell’utente. Davies scrive: “Sappiamo dai nostri dati che gli utenti di LinkedIn sono più interessati a approfondire gli argomenti in cui sono direttamente coinvolti. Coerentemente, assistiamo a conversazioni più vivaci, per esempio, sulle idee di nicchia (ad es. #Performancemanagement) piuttosto che su argomenti più ampi (#management).”

LinkedIn ha anche introdotto l’ottimizzazione dei creator-side per dare maggiore attenzione ai creator con un pubblico più ristretto e senza predilezione per un determinato tipo di contenuto. Quello che invece il nuovo algoritmo è chiamato a fare è valorizzare i post che incoraggiano l’interazione e il coinvolgimento degli altri utenti. Come lo fa? Attraverso l’inserimento di CTA specifiche come, per esempio, invitare a rispondere a una domanda oppure a esprimere un’opinione.

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