Vuoi aprire un e-commerce? 4 consigli utili gratis

Per te che hai deciso di iniziare a vendere online, che tu sia responsabile di una grande azienda proprietari* di un negozio, ho pensato a questo post per condividere alcune piccole e semplici regole che ho imparato a mie spese, sul campo, dopo 4 anni di attività nel settore delle vendite online con Famideal ed Evergreen Orange.

Primo: sei proprio sicur* di volerlo fare?
Scherzo. Se stai leggendo queste righe probabilmente sei già piuttosto convint* di voler sperimentare in questo senso. La mia domanda è più una provocazione. Vendere online è molto più che realizzare un sito carino dove esporre i propri prodotti aspettando che gli utenti della rete accorrano a frotte ad acquistarli.

Sicuro, sicuro?

Secondo: l’infrastruttura tecnologica
Il sito è ovviamente un elemento fondamentale per vendere online. Sempre più spesso, però, mi capita di incontrare aziende che si sono fatte costruire delle vere e proprie Ferrari, investendo decine e decine di migliaia di euro tra realizzazione e mantenimento, per poi fatturare come un venditore di frigoriferi al Polo Sud. Ebbene, il mio consiglio è: fai le cose per bene e per gradi.
Inutile costruire un e-commerce Magento se prevedi di fatturare online 50mila euro l’anno. L’infrastruttura è sovradimensionata per il business che andrai a fare, rischierai di utilizzare moltissimo tempo per la gestione dell’e-commerce stesso e alla fine ti troverai con un motore “imballato” perché non riuscirai mai a farlo andare su di giri.
Calma e sangue freddo, ci sono sul mercato soluzioni più snelle e a basso costo che per chi si affaccia alla vendita online sono decisamente più adatte. Fidati, prima che ci sia bisogno di un replatform deve passarne di acqua sotto i ponti (e anche di denaro sul tuo conto Paypal).
Investi piuttosto un po’ di più sulla SEO che è una fonte di traffico gratuita e che nel mondo e-commerce vale oro. E investi un po’ di più nel design e nella UI e UX del sito, affidandoti a dei professionisti seri. Lì è dove farai i tuoi profitti.
Infine, non affezionarti. Tieniti pront* a modificare, cambiare, rivedere in relazione ai dati e ai risultati nel corso dei mesi.

Ma almeno all’inizio non lo sarò…occhio!

Terzo: i servizi essenziali
Do per scontato che i tuoi prodotti siano di qualità e abbiano un buon prezzo. Ma saranno due qualità inutili se non abbinate a un servizio eccellente. Il customer care e una buona partnership per la delivery dei prodotti è fondamentale.
Inserisci SEMPRE una chat online sul sito, è uno strumento fondamentale di interazione con il cliente o il potenziale cliente e un elemento che accresce la trustability del tuo e-commerce. Ma non lasciarla spenta tutto il giorno, fai in modo che quel campanellino suoni sul computer o sullo smartphone di qualcuno e che quel qualcuno sia qualificato a fornire le informazioni necessarie.

Esserci e rispondere. Sempre.

È arrivato il primo ordine, evviva! Confeziona il pacco con cura, assicurati che la merce sia imballata adeguatamente perché, lo sappiamo, non è che i corrieri espressi, bravissimi ma con i minuti contati, ci andranno tanto leggeri con il tuo amato pacchetto. Eviterai un sacco di guai: l’insoddisfazione del cliente e la relativa recensione negativa, la necessità di un reso con annesse spese ed eviterete di andare in perdita proprio su quel primo ordine, accidenti.
Ah, inserisci nella scatola un biglietto con un codice sconto per il prossimo ordine, magari da utilizzare su un prodotto che il cliente non ha provato. Lo apprezzerà.

Non deludere i clienti non significa non sbagliare mai, sarebbe impossibile.
Significa rimediare agli errori quando capitano, con professionalità.

Quarto: digital marketing
Vuoi esistere? Vuoi che le persone ti trovino e acquistino i tuoi prodotti? Non si scappa. Bisogna esserci, ed esserci per bene. Bando alle gestioni casalinghe, senza una strategia, un piano di azione, una misurazione costante di performance e risultati. Non è sufficiente aprire una pagina Facebook o Instagram, è necessario distinguersi, scegliere un posizionamento preciso, rispettarlo, scegliere in che tono di voce si vuole comunicare, decidere come, dove, quando si vogliono intercettare i potenziali clienti e, soprattutto, quanto siamo disposti a spendere per ottenerli.

Ovvio, non è facile all’inizio, specie quando le informazioni di cui disponiamo sono poche. Ma nel tempo le informazioni aumentano. Quanti nuovi clienti acquisisco ogni mese? Quanti di questi ricomprano? Qual è il ciclo di vita di un cliente e qual è il suo valore durante questo ciclo di vita? Spende 1, 10, 100 o mille? È necessario tener conto di tutti questi numeri, e di molti altri, se si vuole costruire un business che sia sostenibile sul lungo periodo.

Non sono i 100 metri, è una maratona. Un passo dopo l’altro.

Questo era ovviamente solo un piccolo antipasto. Di cose da dire sull’e-commerce, mondo affascinante, difficile e super stimolante, ce ne sarebbero milioni. Se ti interessa potremo proseguire questo discorso e approfondire i vari aspetti entrando più nel dettaglio. Scrivimi o lascia un commento per dirmi se e quale argomento ti interesserebbe approfondire.

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