Una buona conversazione passa per il suo contesto

Porteresti mai la gigantografia della foto del tuo meraviglioso pargoletto ad una conferenza sulla pianificazione finanziaria alla quale sei invitato come speaker?
Approfitteresti mai del microfono di un palco cui sei invitato a dissertare sul digital marketing per un breve (speriamo) comizio sulla situazione migranti in Italia? Penso di no.

Eppure, su Linkedin, è zeppo di post off-topic. Questo social è nato come strumento con un focus ben preciso: lavoro, networking, business.
Ebbene, non sento il bisogno di sapere quanto è carino tuo figlio per decidere di fare business con te, o di assumerti. Così come non voglio conoscere le tue opinioni politiche.

Quello che mi interessa è conoscere e approfondire le tue competenze e capire in che modo potresti essere utile a me, alla mia crescita personale o al raggiungimento dei miei obiettivi di business.

In una conversazione, e in particolare nella conversazione tra più persone, è sempre opportuno seguire 4 regole fondamentali, che sono poi le massime conversazionali di Grice:

  1. Qualità: cercare di usare il più possibile argomenti coinvolgenti, evitando banalità e stereotipi (“che bel tempo oggi”, “si stava meglio in passato”…) e dare sempre un contributo vero, in particolare:
    • Non dire cose che si credono false.
    • Non parlare di argomenti di cui non si ha una conoscenza adeguata.
  2. Quantità: dare sempre un contributo tale da soddisfare la richiesta di informazioni e, nello stesso tempo, non fornire più informazioni del necessario, per non monopolizzare la conversazione.
  3. Relazione: gli argomenti della conversazione devono essere pertinenti ed omogenei. È assolutamente sconveniente inserirsi fuori contesto nella conversazione, proponendo argomenti completamente diversi da quelli che erano trattati in quel momento.
  4. Modo: il galateo consiglia di abbondare con i termini di cortesia (graziepregoper favore…), in quanto sono sempre più rare le persone che fanno uso frequente di questi termini; occorre inoltre essere ordinati nell’esprimere le proprie opinioni ed evitare ambiguità ed oscurità di espressione.

Ora, la regola n. 4 magari non è così indispensabile in un social network come Linkedin ma un promemoria più generale specie di questi tempi non guasta mai. Insomma, cerchiamo tutti, lo dico a me per prima (a volte anche io ho sgarrato in questo senso), di stare “sul pezzo”.

Poter beneficiare di un luogo in cui confrontarsi senza troppa fuffa non ha prezzo, per tutto il resto, c’è Facebook.

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