E se non sono preparato? 4 piccoli trucchi per migliorare le tue presentazioni

È dai tempi delle medie che la domanda ci assilla. Prima dell’interrogazione, prima dell’esame, prima della partita di tennis che dobbiamo affrontare. Personalmente non ho mai avuto troppi problemi a non essere del tutto preparata. Anzi. A volte mi sembra, ma deve essere una attitudine molto radicata in noi per non trasformarsi in un incubo, che un minimo di impreparazione dia più pepe alla prova che siamo chiamati ad affrontare.

Ho detto un minimo, naturalmente. Penso che dovremmo allenarci tutti a non essere perfetti, a mettere in conto di non sapere cosa dire, cosa fare, come comportarci, in un certo momento. Non è sempre stato così, per me. Accettare un fallimento semplicemente non era una opzione. Tutto cambiò con un semplice esame all’università dove il professore, dopo un esame condotto in modo brillante dalla sottoscritta, all’ultima domanda si è sentito rispondere semplicemente “Non lo so“. Era basito. “Ma provi!” “Ma non lo so“.

Fu catartico. Non accadde nulla. Il mondo non si fermò, ebbi il mio dignitosissimo 27 che avrebbe potuto essere un 30 e lode ma pazienza e imparai la lezione più importante su me stessa. Non ero infallibile. Amen.

Oggi sono ancora un po’ secchiona, tendo a prepararmi abbastanza e continuo a studiare ma riesco ad essere più flessibile. Metto in conto che qualcosa possa andare storto ma siccome ancora non mi piace prima di un incontro o di una presentazione importante seguo alcune semplici regolette:

  1. Studio bene la presentazione slide per slide, anche a costo di farlo di notte o in treno durante il viaggio
  2. Mi appunto un piccolo discorso, specie per definire i punti di raccordo tra un argomento e l’altro, quelli che potrebbero sembrare poco fluidi o particolarmente funambolici e lo imparo quasi a memoria (non a memoria! ho detto quasi – prova a ripercorrerlo usando parole sempre diverse)
  3. Mi scrivo una serie di possibili domande da parte del mio interlocutore (non le azzecco mai tutte, ma l’esperienza aiuta e sono anziana) e preparo le risposte
  4. Metto sempre, sempre un tocco personale nella presentazione che faccio. Un aneddoto, una cosa che mi è accaduta mentre mi dirigevo all’appuntamento, qualcosa che possa far sentire l’altra persona (o le altre persone) a proprio agio e distendere il clima

Funziona? In genere sì. E se non funziona? Beh, in quel caso improvviso.

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